In posizione centrale, vicino spiagge, servizi, impianti sportivi e parco archeologico, sono disponibili deliziosi appartamenti da 2 o 4 posti letto in villa d'epoca, con parco, di fronte alla basilica di Santa Teresa.

Dotati di ingresso indipendente, sono stati accuratamente ristrutturati e dotati di ogni comfort per favorire un soggiorno piacevole. Una valida alternativa all'hotel, una moderna concezione della vacanza e del business travel: un modo per sentirvi a casa vostra anche se lontani da casa vostra.

Possibilità di affitti settimanali e week-end, in posizione strategica per raggiungere Roma, Ciampino e Fiumicino, in quanto la villa è vicinissima alla stazione FF.SS. di Anzio centro e Anzio Colonia e alla fermata del bus Co.Tra.l

In auto da Roma o Napoli dalla SS 148 Pontina.

  • Appartamento 1
  • Appartamento 2
  • Appartamento 2
  • Appartamento 3
  • Appartamento 3
  • Appartamento 4

La Fanciulla d'Anzio

La Fanciulla d'Anzio è ritenuta una delle più singolari statue dell'antichità, scelta come logo del nuovo residence, vuole coniugare l'amore per la tradizione e il piacere dell'armonia, corollari ideali per una vacanza in perfetto relax, che rappresentano le linee guida del progetto di moderno utilizzo turistico della villa, restaurata integralmente nel rispetto dello stile neoclassico,

Rinvenuta nel 1878 in una nicchia della Villa Imperiale è formata da due blocchi di marmo di cui uno più fine per la testa, la parte nuda della spalla destra, del petto e del braccio destro. Data la sua squisita fattura è considerata il simbolo dell'antica grandezza della romana Antium e della rinascita della moderna Anzio. Attualmente la Fanciulla d'Anzio è conservata presso il Museo Nazionale Romano.

La statua, alta 1,70 m, raffigura una giovinetta rivolta a sinistra mentre avanza vestita di chitone ed un ampio himation. L'acconciatura frettolosa dei capelli, che lascia però intravedere capricciosi riccioli, la bella linea sinuosa che dalla nuca scende lungo la spalla nuda e più in basso lungo la gamba flessa con il piede leggermente sollevato, mostra, come una particolare libertà di movimento ed un ritmo oscillante ponendola nello stadio intermedio tra l'incedere ed il sostare. Questo atteggiamento, ma soprattutto gli oggetti votivi, una benda di lana, un ramoscello d'alloro ed una zampa di leone posti sul vassoio verso il quale rivolge lo sguardo, hanno indotto gli studiosi a pensare che si trattasse di una sacerdotessa o comunque di un personaggio connesso al culto di qualche divinità. La raffinatezza dell'esecuzione, la libertà di movimento hanno fatto ritenere ad alcuni che si tratti di un originale greco datato alla seconda metà del III sec. a.C., ritenendolo opera dei figli di Prassitele. Altri studiosi, invece, ritengono che questa statua possa essere una copia romana di età imperiale.